Concordia: il Prefetto Linardi sui dispersi

Dispersi Concordia parla Prefetto – Sospese nella notte, le ricerche dei dispersi del naufragio della Costa Concordia sono riprese in mattinata e per cercare di accelerare le operazioni di recupero, gli uomini della Marina Militare hanno utilizzato delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia e raggiungere più velocemente le parti sommerse della nave. Sul numero dei dispersi, il Prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi, a Tgcom 24: “Il numero dei dispersi al momento è di 29 unità. 6 di questi sono italiani. Tuttavia, un possibile scostamento a scendere ci potrebbe essere. Le 4mila persone che erano sulla nave non erano in possesso di documento di riconoscimento per cui i nominativi sono stati presi chiedendoli direttamente alle persone, con eventuali errori che sono inevitabili, soprattutto con i viaggiatori stranieri, che erano tanti. Abbiamo chiesto la collaborazione dei consolati per verificare alcuni nomi. Elaborare questi dati è stato davvero molto complesso. Tra i nominativi dei dispersi potrebbe esserci qualcuno che è in vita e che è andato via senza lasciare il proprio nome”.

La nazionalità dei dispersi – Come confermato dal Prefetto Linardi, al momento risultano 29 dispersi. Le nazionalità sono state rese note dall’unità di crisi: si tratta di 6 italiani, 14 dalla Germania, 4 dalla Francia, 1 dall’Ungheria, 2 statunitensi, 1 dall’India, 1 dal Perù. Un bilancio incerto e discusso a lungo, così come affermato questa mattina dal procuratore di Grosseto Verusio: “Parlare di 15-20 dispersi è un numero abbastanza piccolo. Certo è che le prime operazioni di identificazione, in una fase così concitata come il naufragio della nave, sono necessariamente imprecise”.

Dario Morciano