Movimento dei Forconi, luci e ombre tra i sostenitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:23

Sicilia in ostaggio del Movimento dei Forconi – Stanno bloccando da ieri autostrade e caselli siciliani in segno di protesta contro la crisi e la recessione che più di tutti sta colpendo il settore primario. E nel silenzio generale della stampa nazionale, agricoltori, artigiani, allevatori, pastori e autostrasportatori minacciano di tenere in ostaggio l’isola almeno sino al 20 gennaio per chiedere la defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica, l’uso dei fondi europei per lo sviluppo da utilizzare per arginare la crisi dell’agricoltura e il congelamento delle procedure della Serit, l’agenzia siciliana che si occupa della riscossione dei tributi. Ma da dove nasce e che appoggi ha il Movimento dei Forconi che da ieri sta suscitando non poche adesioni e curiosità?

Chi sta dietro ai Forconi? – Il simbolo scelto per dare nome alla protesta non poteva essere più evocativo, legato com’è al duro lavoro delle campagne: un ‘forcone‘ sotto la cui insegna si sono radunati in sciopero spontaneo lavoratori della terra, allevatori e autotrasportatori, decretando con l’operazione “Forza d’urto” il fermo di tutto il settore agro-alimentare siciliano. A capo del neonato Movimento c’è Mariano Ferro, ex Mpa partecipante anche all’assemblea regionale del partito di Raffaele Lombardo, fiancheggiato dal sindacato degli autotrasportatori siciliani di Giuseppe Richichi. Tra i simpatizzanti ci sarebbe persino Maurizio Zamparini, il presidente del Palermo Calcio invitato lo scorso 10 gennaio ad un incontro del movimento dei Forconi e del sindacato autotrasportatori. Ben più grigie sono, invece, le ombre proiettate da una presunta ingerenza di esponenti locali di Forza Nuova, il partito di estrema destra guidato da Roberto Fiore, nella costituzione del Movimento. A far discutere è soprattutto la presenza alla manifestazione del 15 dicembre a Catania del leader della sezione etnea di Forza Nuova, Gaetano Bonanno. Una presenza imbarazzante che oggi spinge i manifestanti a precisare: “Siamo apartitici“.

Raffaele Emiliano