Trovato impiccato il killer di Joy: suicidio o omicidio?

Trovato a quattro metri d’altezza – E’ avvolta dal mistero la morte di Mohamed Nasiri, uno degli assassini della piccola Joy e del papà. Il corpo è stato ritrovato in un casolare diroccato a Boccea, appeso a una corda di due metri e mezzo appesa al soffitto di quattro metri. E questo è il primo mistero: come ha fatto ad impiccarsi da un’altezza tale considerando che all’interno del casolare c’era solo un tavolinetto molto basso?

Veleno per topi – Ai suoi piedi è stata rinvenuta una scatola di veleno per topi acquistata da lui, come dallo scontrino trovato nella sua tasca, perciò secondo l’ipotesi degli investigatori, avrebbe prima ingerito il veleno e poi messo il cappio al collo. Questo il secondo mistero: perché impiccarsi se sarebbe già morto con il veleno ingerito? O viceversa perché ingerire veleno se aveva intenzione di impiccarsi?

La mafia cinese -Secondo i carabinieri si sarebbe suicidato perché non riusciva a reggere la pressione che si sentiva addosso a causa delle incessanti ricerche e perché era stato abbandonato da tutti i suoi conoscenti. Secondo una prima valutazione sullo stato di decomposizione del cadavere, sarebbe morto già da 3 o 4 giorni, e i militari sono riusciti a individuare il punto esatto grazie al cellulare trovato ai suoi piedi. Sulla misteriosa morte del marocchino si allunga però anche l’ombra della temibile mafia cinese, che potrebbe aver compiuto la sua vendetta a seguito del brutale omicidio di Zheng e della figlioletta. Proseguono intanto le ricerche, su tutto il territorio nazionale ed estero, del secondo killer, anche se i carabinieri ritengono, come nel caso di Nasiri, che si stia nascondendo ai quartieri limitrofi a Tor Pignattara.

Marta Lock