Ancora tensioni nella Lega, Reguzzoni: Occorre maggiore chiarezza

Le tensioni nel partito – Sembrava tornata ormai la pace tra il leader del Carroccio Umberto Bossi e l’ex Ministro Maroni, ma resta alta la tensione nel partito tra chi appoggia il Senatur e chi invece Maroni.
Tra i fedelissimi di Bossi è Reguzzoni ad entrare nel merito della questione e ad esprimersi sul congresso del partito: “Il congresso federale? Mi sembra una buona idea. Spero che Bossi lo convochi il prima possibile proprio per fare chiarezza. Può essere il momento per contarsi e vedere chi è davvero a favore di Bossi e chi no“.
E sulla richiesta di dimissioni dello stesso Reguzzoni, avanzata dai fedelissimi di Maroni, il leghista risponde: “Per quanto mi riguarda, ricordo che ho rimesso più di un mese fa il mio mandato da capogruppo nelle mani di Bossi. E’ lui che deve decidere e qualsiasi cosa deciderà per me andrà bene. Non mi interessano gli incarichi ma il progetto di cambiamento del Paese”.

Maroni: Non sono bruto – Maroni intanto smentisce le voci che parlano di tensione ancora alta nel partito, soprattutto con Bossi: “Io non sono Bruto, non accoltellerò mai Bossi“, ha ribadito Maroni, “con lui sono legato da una profonda amicizia. Ma ormai molti vedono in me un simbolo per riportare la Lega al suo progetto originario. Credo sia davvero arrivata l’ora di aprire una stagione di congressi per rinnovare la classe dirigente. Ci vogliono tutti quarantenni, capaci di far superare le difficoltà“.

Matteo Oliviero