Crisi, Fitch: il rischio sovrano italiano peserà sulle emissioni delle banche nel 2012

La possibile riduzione dell’esposizione degli investitori nei confronti dei covered bond delle banche italiane, spagnole e portoghesi, sulle quali pesa il debito sovrano dei rispettivi Paesi, potrebbe escluderle dai benefici di un rinnovato interesse degli investitori verso questo strumento finanziario e prolungare la loro dipendenza dai finanziamenti della Banca centrale europea. A scriverlo l’agenzia di rating Fitch, sulla base dei risultati di un sondaggio annuale condotto a dicembre tra 100 investitori. “Il 56% di chi ha risposto all’indagine pensa di ridurre la propria esposizione alla Spagna nei prossimi 12 mesi. Circa il 50% stima di ridurre la propria esposizione al Portogallo e all’Italia”, si legge nel report di Fitch citato da Reuters.

La dipendenza dalla Bce. Per Fitch, il brusco rallentamento dell’intero comparto delle emissioni bancarie nell’ultimo semestre dello scorso anno, periodo in cui la crisi debitoria si è estesa alle economie più grandi dell’euro, non inciderà sulla capacità delle banche di rifinanziare il debito in scadenza quest’anno, visto che gli istituti di credito potranno contare sui fondi a tre anni della Bce. Diverso il discorso per il 2013, poiché “una prolungata esclusione dal mercato dei bond, o il permanere di costi elevati del funding, avrebbero conseguenze. Le esigenze di finanziamento per il 2013 continuano a destare preoccupazione e alcune banche faticheranno a staccarsi dal supporto dell’istituto centrale”.

M.N.