John Abercrombie e Marc Copland in scena al Bluenote (foto)

John Abercrombie, Marc Copland, Bluenote, Foto. Quando due grandi musicisti si incontrano su un palco si crea un potenziale unico, si crea la possibilità di aggiungere l’estro dell’uno a quello dell’altro. Non è scontato però che ciò accada. Sono necessarie sintonia, empatia, capacità di fondersi e distinguersi allo stesso tempo l’uno dall’altro. Con John Abercrombie e Marc Copland ciò accade; dalla loro collaborazione, rodata e nata moltissimi anni fa grazie al Chico Hamilton Quartet, nasce un duo eccezionale per quanto concerne la musica jazz continentale.

Abercrombie, chitarrista tra i più attivi sulla scena mondiale, nonché spesso a fianco di altri eccellenti cultori del genere, è capace di creare melodie delicate, leggere, talvolta malinconiche. Dimostra inoltre, nelle brevi conversazioni con il collega e con il pubblico tra un brano e l’altro, grande senso ironico.
Copland è un maestro del pianoforte tanto che leggende narrano di giovani pianisti nascosti durante alcune sue esibizioni per provare a carpire qualche suo segreto.  E’ spesso lui a guidare il duo, ad impostare la melodia e a creare, complice la grandissima sintonia con il collega chitarrista, un sound davvero unico.

Il pubblico del Bluenote ascolta i due in religioso silenzio; l’orecchio e anche l’occhio corrono a cercare di catturare ogni singola nota, anche quelle appena accennate. Una grande serata di musica con la emme maiuscola per il pubblico meneghino accorso. Quanto a quei due, una sola parola: chapeau.

Pier Luigi Balzarini

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Fotografie di Pier Luigi Balzarini