Roberto Benigni: Laurea honoris causa in filologia moderna

Laurea honoris causa per Benigni – Per l’ottava volta nella sua vita Roberto Benigni viene insignito della carica di dottore. Il riconoscimento gli è stato consegnato dal rettore dell’Università degli Studi di Cosenza, Giovanni Latorre, e dal prof. Nuccio Ordine, ordinario di letteratura italiana della facoltà di Lettere, per i quarant’anni dell’Unical.  “Per l’importante impegno che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico alla Commedia e ad altri classici e con le sue lecturae Dantis che hanno suscitato entusiasmo nelle piazze, nei teatri, nelle aule universitarie, nelle trasmissioni televisive, con l’impegno civile con cui ha partecipato alle manifestazione per il 150° dell’Unità d’Italia” – questa la motivazione per la laurea honoris causa. Si tratta dunque di una Laurea in Filologia Moderna, la seconda personale per l’attore in questo campo dopo quella ricevuta nel 2007 dall’Università degli studi di Firenze. Nel particolare ‘palmares’ del premio Oscar toscano ce ne sono altre tre in Lettere, una in Filosofia, una in Psicologia e una in Arti della comunicazione.

Benigni e l’ironia – Naturalmente il comico toscano non ha fatto mancare il suo senso dell’ironia, ricordando che anche “il suo compagno Berlusconi si trova tra le liste dei laureati dell’ateneo, il quale ricevette la laurea in ingegneria gestionale. Un monologo di quasi un’ora in cui il premio Oscar nostrano ha spiegato come “La filologia serve per rendere chiari i testi del passato che sono oscuri. Tra molti anni tradurrà i testi di Bossi e di Di Pietro”. Ricordando poi i grandi uomini calabresi che hanno fatto la storia della letteratura, della filosofia e dell’Italia in genrale, come Campanella, Telesio, Rendano, il garibaldino Domenico Mauro e Folco Ruffo, Roberto Benigni ha concluso il suo intervento affermando che “La cultura dà da mangiare ed è con essa che i popoli sono cresciuti”, commento in antitesi con quanto dichiarato tempo fa dall’ex Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Infine, Benigni ha recitato a tutti i presenti i versi dell’ultimo canto della Divina Commedia.

Maria Rosa Tamborrino