Sesto giorno di protesta dei tassisti a Roma

Circo Massimo sotto assedio – Sono migliaia e aumentano di ora in ora i tassisti che protestano contro il progetto di liberalizzazione del settore ipotizzato dal Governo Monti e minacciano di andare avanti a oltranza finché il progetto non sarà rivisto. L’incontro di ieri era stato sospeso e aggiornato a questo pomeriggio, con la volontà da parte del presidente di Uritaxi che il Governo accetti di prendere in considerazione le proposte avanzate dalle sigle sindacali del settore.

Minacciati i tassisti che non aderiscono – E’ difficilissimo trovare un taxi in tutta la città e le poche auto bianche in servizio sono oggetto di minacce da parte dei manifestanti, al punto che quando si avvicinano i clienti sono costretti a rispondere di non poter effettuare la corsa perché rischiano di essere pestati dai colleghi in rivolta. Già nella giornata di ieri si erano verificati scontri anche violenti tra chi aderiva alle proteste e chi invece voleva effettuare il servizio.

Molti disagi per i turisti – Anche se il traffico cittadino non ha al momento accusato rallentamenti o ingorghi, il disagio maggiore è quello riscontrato dai turisti e dai viaggiatori, che vedendo la carenza assoluta di taxi si sono dovuti rassegnare a fare lunghe code per prendere gli autobus della Cotral o il trenino regionale Leonardo Express, che collega il principale scalo romano alla stazione Termini.

Marta Lock