Siria, per Mosca “possibile scenario libico”

No alle sanzioni – La Russia torna ad occuparsi di uno degli argomenti più delicati dell’ultimo periodo, e lo fa con la voce grossa: la questione siriana sta coinvolgendo in modo sempre maggiore anche l’Occidente, e Mosca si propone come paciere tra le fazioni in casusa, senza però rinunciare alla sua posizione di preminenza.

Insistiamo sul fatto che una soluzione politica è d’obbligo, e sosteniamo gli sforzi che la missione di monitoragtgio della Lega Araba sta compiendo” sono le dichiarazioni affidate al Ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. La Russia si dice pronta ad ospitare i negoziati tra le parti coinvolte, ma resta ferma sulla propria posizione, proposta anche al Consiglio di Sicurezza dell’Onu: nessuna sanzione economica o militare contro la Siria.

Scenario libico – “Pensiamo che tutte le manifestazioni di violenza” ha proseguito Lavrov, “debbano essere fermate in Siria, da qualunque parte vengano, e si debba lanciare un dialogo nazionale inclusivo“. Quello che il Cremlino teme è il rifornimento di armamenti ai ribelli da parte delle potenze occidentali, cosa che a detta dei russi causerebbe uno “scenario libico“.

La bozza proposta alle Nazioni Unite, appoggiata dalla Cina, è oggetto di discussione e polemica, ma la Russia da queso punto di vista può stare tranquilla: una qualsiasi risoluzione di intervento militare in Siria incontrerebbe il suo veto decisivo, in quanto membro permanente del Consiglio di Sicurezza.

Damiano Cristoforoni