Costa Concordia: il ministro dell’ambiente in esclusiva a Mattino Cinque

Ministro dell’Ambiente, Mattino Cinque – “Se i serbatoi dovessero rompersi il carburante potrebbe impedire la diffusione della luce solare nella profondità del mare e diventerebbe la causa della morte della vita nel sistema marino in quella zona.” Sono queste le preoccupate parole del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, raccolte da Paolo Del Debbio nel corso del programma Mattino Cinque a proposito dei lavori che si stanno svolgendo al fine di eliminare il carburante dalla Costa Concordia per salvaguardare il mare da un’eventuale contaminazione.

La preoccupazione del ministro CliniIn occasione dell’intervista su Canale 5, il ministro Clini ha poi spiegato tutte le sue perplessità e preoccupazioni sulla vicenda: “Non sono per niente tranquillo perché quello che stiamo facendo dipende fortemente dalle condizioni meteo-climatiche; se le condizioni dovessero cambiare, potrebbe essere difficile realizzare il programma che abbiamo predisposto; abbiamo tempi molto stretti. Mi auguro che tutto quello che abbiamo programmato possa essere sufficiente, ma devo dire che siamo appesi alle condizioni climatiche e stiamo con il fiato sospeso perché, qualora la nave dovesse spostarsi, subire dei danni, o i serbatoi dovessero rompersi, rischiamo veramente molto”. Proseguendo, il ministro ha sottolineato: “Il tipo di carburante contenuto nella nave potrebbe, da un lato, compromettere il fondo del mare, in quella zona in particolare, e, dall’altro lato, potrebbe costituire una specie di film, che impedisce la diffusione della luce solare nella profondità del mare e, di conseguenza, diventerebbe la causa della morte della vita nel sistema marino in quella zona”.

D.M.