Giappone, primo ok alla riapertura delle centrali nucleari

Stress test – Il Giappone, dopo la catastrofe dello scorso marzo, sta lentamente tornando alla consuetudine, e l’utilizzo dell’energia atomica non fa eccezione. Oggi, dopo il risultato positivo dello stress test, l’Agenzia di Sicurezza Nucleare e Industriale ha dato il via libera alla riapertura dei reattori 3 e 4 della centrale gestita dalla Kansai Electric Power nella prefettura di Fuki.

I risultati dei test a cui sono stati sottoposti i reattori dovrebbero assicurare una certa tranquillità: i dati dimostrano che possono sopportare un terremoto di intensità fino a 1,8 volte maggiore del terremoto massimo presunto e, in caso di tsunami, onde alte fino a 11,4 metri, cioè quattro volte più alte del massimo presunto.

Proteste – Come da prassi, la centrale dovrà attendere il responso dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, e della Commissione per la Sicurezza Nucleare giapponese, prima di procedere alla riapertura.

Non è stato però un avvenimento gradito alla maggior parte della popolazione, che ha ancora negli occhi il disastro di meno di un anno fa. Si sono addirittura verificati fenomeni di protesta, evento più che inconsueto in Giappone, in occasione di un incontro al Ministero dell’Industria. I manifestanti sono stati tenuti a distanza, ma la protesta sembra aver toccato anche alcuni partecipanti al summit, che hanno abbandonato l’incontro lamentando la mancata partecipazione proprio di esponenti del movimento contro l’energia nucleare.

Damiano Cristoforoni