Il fuori onda di Sarkozy che incrina il rapporto con la Merkel

Altro che asse franco-tedesco, secondo le indiscrezioni pubblicate ieri dal settimanale parigino Le Canard Enchainé, l’intesa tra il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, sarebbe tutt’altro che granitica. A dimostrarlo ci sarebbe una dichiarazione rubata a Sarkozy in un “fuori onda” pubblico, nella quale il francese si sarebbe sostanzialmente sfogato con i suoi collaboratori puntando l’indice contro il rigorismo teutonico.

L’ortodossia che non piace a Sarkozy – “Il problema è la governance europea. Paghiamo cara l’ortodossia della Germania. Da mesi continuo a ripetere che la Bce deve avere un ruolo maggiore e non può giocare a nascondino. È questo, il cuore del problema”. Era il 14 gennaio quando Nicolas Sarkozy, a margine di un incontro pubblico, consegnava ad alcuni stretti collaboratori le sue piccate considerazioni sulla situazione europea. Le parole poco “diplomatiche” del presidente francese sarebbero state scandite, ovviamente, lontane dai microfoni e dalle telecamere, ma un solerte giornalista del settimanale satirico Le Canard Enchainé (solitamente assai informato sui retroscena della politica interna) sarebbe riuscito a coglierle ugualmente.

Tutte le gaffes del presidente – E per spargere altro sale sul potenziale incidente diplomatico, che potrebbe incrinare il rapporto tra i due Stati traino dell’Ue, la testata parigina ha rincarato la dose riportando altre dichiarazioni compromettenti dell’inquilino dell’Eliseo. “La Merkel è dogmatica – avrebbe osservato Sarkozy lo scorso 26 ottobre – In questa vicenda (il tentativo di rinforzare la Bce, ndr) sono l’unico che si comporta da vero europeo”. E ancora: “L’egoismo dei tedeschi – si sarebbe lasciato andare nello scorso mese di luglio – è criminale“. Parole che raccontano di un certo nervosismo e che denunciano la montante insofferenza del presidente francese nei confronti della linea rigorista promozionata dalla collega tedesca.

Problemi esterni e interni – A infastidire ulteriormente Sarkozy si ci è messa poi la recente “bacchettata” della Standard & Poor’s: “È vero che un po’ ce lo aspettavamo – ha ammesso il presidente francese – ma quando arriva non è lo stesso, fa male”. E ancora: “Gli analisti sono istigatori della crisi che agiscono contro tempo – ha affondato – perché la situazione sta migliorando”. Più che un dato di fatto, un auspicio, dal momento che i titoli francesi sui mercati stentano a stabilizzarsi e che la situazione interna è tutt’altro che confortante, con il tasso di disoccupazione svettato al 9,8%.

Maria Saporito