Legge elettorale, il web non ci sta: Vogliamo scegliere noi chi ci rappresenta

La rivolta del web – Prima e dopo la decisione della Corte Costituzionale, in merito al referendum per abolire il Porcellum, il web è stato grande protagonista con migliaia di messaggi scambiati soprattutto sui principali social networks.
E anche ora, dopo che sono passati ormai giorni dalla bocciatura dei due quesiti, giudicati inammissibili, il web fa sentire la sua voce.
Si tratta di migliaia di cittadini stanchi di essere “espropriati di un diritto fondamentale“, soprattutto dopo che più di un milione di persone aveva votato per chiedere il referendum sulla legge elettorale.
Non è mai troppo tardi: bisogna cancellare al più presto questa vergogna“, fanno sapere i comitati appoggiati da decine di associazioni e migliaia di persone.
Le richieste sono tutte per i politici affinché “mettano al primo punto della loro agenda la riforma della legge elettorale“. Poi c’è la questione primarie: “Vanno fatte perché è l’articolo 49 della Costituzione a imporre il metodo democratico per concorrere a determinare la politica nazionale“.
Non solo, ma le richieste arrivano soprattutto ai partiti del centrosinistra, reintrodurre le primarie per decidere chi andrà a sedersi alla Camera e al Senato.
L’obiettivo, fanno sapere i comitati, è “cambiare legge elettorale e rinnovare la politica, una svolta democratica può esserci solo se i partiti riescono ad andare oltre il leaderismo e aprirsi alla partecipazione. Far tornare i cittadini protagonisti della discussione pubblica “anche esercitando il diritto di scegliere i propri rappresentanti“. “.

Matteo Oliviero