Liberalizzazioni, Gas: più peso ai prezzi europei nel calcolo delle tariffe per i clienti deboli

Il governo Monti chiede all’Autorità per l’energia e il gas di dare maggiore peso alla media dei prezzi europei del gas nella determinazione delle tariffe per i clienti cosiddetti vulnerabili. E’ quanto si legge all’articolo 16 nella bozza di decreto per le liberalizzazioni che il consiglio dei Ministri dovrà approvare nella giornata di domani venerdì 20 gennaio.

Allinearsi al mercato europeo. L’Autorità, si legge nella relazione al provvedimento, “determina trimestralmente l’offerta economica di riferimento che le imprese di vendita sono obbligate a fornire ai clienti vulnerabili che non abbiano ancora scelto il mercato libero”. Tale indicizzazione, sottolinea la relazione, è legata ad “un paniere di greggi che in buona parte riproduce i sistemi di indicizzazione presenti nei contratti take or pay di Eni e degli altri importatori. Di fatto tale meccanismo stacca attualmente il prezzo del gas in Italia dal mercato europeo, dove i prezzi spot stanno scendendo per il calo della domanda e per la sempre maggiore presenza di contratti di più breve termine e di forniture di GNL (gas naturale liquefatto – ndr). Inoltre nel sistema di indicizzazione non viene considerato che circa il 10% della produzione nazionale di gas non è soggetto a tali variazioni di prezzo di acquisto all’estero”. La modifica di tale meccanismo “con un ingresso dei prezzi di riferimento dei mercati europei nell’indicizzazione contribuirebbe a ridurre il prezzo del gas nel 2012, spingendo gli importatori a rinegoziare con maggiore forza i contratti di approvvigionamento pluriennali dall’estero”.

M.N.