Crisi, Draghi: segnali incoraggianti. Europa crei sua agenzia rating

“Vi sono timidi segnali di una stabilizzazione dell’attività su livelli modesti”, l’economia dell’eurozona nel 2012 dovrebbe registrare una “ripresa, seppure molto graduale”. Lo si legge nel bollettino mensile della Bce, dove, tuttavia, si segnalano “considerevoli rischi al ribasso. È essenziale che i piani di ricapitalizzazione delle banche siano attuati senza produrre andamenti sfavorevoli per il finanziamento dell’attività economica nell’area dell’euro”.

Bce: il ruolo del patto di bilancio Ue. Il Fiscal impact approvato a dicembre  è “un importante contributo per assicurare la sostenibilità” dei conti pubblici. Ma “la formulazione delle regole deve essere efficace e priva di ambiguità”. “L’ulteriore sviluppo degli strumenti europei per la stabilità finanziaria dovrebbe rendere più efficace il funzionamento” del fondo di salvataggio Efsf e dell’Esm. “Ora è necessario rendere operativi urgentemente tali strumenti’.

Draghi: segnali incoraggianti. Ok misure Bce. Sui mercati si vedono “segnali incoraggianti” e “già si vedono i benefici” del maxi-prestito a tre anni con cui la Bce ha fornito alle banche quasi 500 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in un intervento ad Abu Dhabi. Dal nuovo prestito di fondi illimitati a tre anni alle banche “c’aspettiamo una domanda probabilmente inferiore al primo, ma sempre molto alta”. L’economia dell’eurozona sta dando “segnali di stabilizzazione su un basso livello di attività” ma ci sono rischi di un peggioramento. “L’euro si troverà in una forma migliore nel 2012″ perché i “progressi nell’affrontare la due cause primarie della crisi, la mancanza di disciplina fiscale e di riforme strutturali, con convinzione e determinazione” si faranno sentire.
L’Europa dovrebbe dotarsi di una sua agenzia di rating e, in definitiva, dovremmo imparare a vivere senza agenzie di rating, ha sottolineato il presidente della Bce, ricordando come la reputazione delle agenzie sia stata “intaccata durante la crisi”.

M.N.