Falsi certificati per aiutare il boss Pelle a uscire dal carcere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26

Visite specialistiche e terapie – Il boss della mafia calabrese Giuseppe Pelle si era già spianato la strada per uscire dal carcere prima ancora di essere arrestato: attraverso l’aiuto di medici consenzienti e di qualche telefonata al 118 recitando la parte dei fuori di testa e fingendo tentativi di suicidio, lui e altri membri di rilievo della ‘ndrangheta, si assicuravano la possibilità di essere mandati a casa dopo le condanne.

Arrestate sei persone – Questa mattina i Ros di Reggio Calabria hanno arrestato sei persone: Pelle stesso, la moglie, il figlio, un avvocato e due medici che, attraverso il rilascio di certificati falsi, si sarebbero resi complici della truffa. L’operazione è andata a segno grazie alle dichiarazioni del pentito Samuele Lovato, che aveva indicato anche Villa degli Oleandri, in provincia di Cosenza, come la clinica nella quale venivano ricoverati i finti depressi e della quale era responsabile uno dei due medici arrestati, Guglielmo Quartucci.

Riprendevano il comando – Secondo le dichiarazioni di Lovato, i boss venivano ricoverati nella clinica, poi il medico consenziente ne dichiarava i miglioramenti e la possibilità di effettuare il decorso in famiglia, dichiarando che per il particolare tipo di patologia il paziente aveva bisogno di avere intorno gli affetti, permettendo loro, nella realtà dei fatti, di riprendere il controllo sul territorio e il loro ruolo di comando.

Marta Lock