Italia: Cipe sblocca 5,5 miliardi per infrastrutture. Rifinanziato il Fondo sviluppo e coesione

La riunione di questa mattina del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica a palazzo Chigi ha sbloccato 5,5 miliardi di investimenti in opere infrastrutturali e rifinanziato il Fondo sviluppo e coesione. A renderlo noto un comunicato della presidenza del Consiglio ripreso da Reuters. Il Cipe ha confermato l’impegno assunto dall’esecutivo con gli enti locali lo scorso 17 gennaio approvando le delibere sulla programmazione nazionale e regionale del Fondo sviluppo e coesione. Una prima delibera garantisce il finanziamento effettivo, riallocando i tagli per circa 10,5 miliardi stabiliti con diversi provvedimenti del precedente governo. Ad essi vanno aggiunti i 2.800 milioni di euro già precedentemente deliberati dal governo, destinati a ripristinare la copertura degli investimenti reputati indifferibili.

Le delibere odierne. Tra gli interventi infrastrutturali finanziati oggi, il Cipe ha espresso parere positivo sullo schema di aggiornamento del contratto di programma Rete Ferroviaria Italiana 2010-11, intervenendo su precedenti riduzioni di risorse e destinando ad esso fondi aggiuntivi netti per 3,9 miliardi di euro. Sono stati anche recepiti gli interventi riguardanti gli assi ferroviari Napoli-Bari-Lecce/Taranto (790 milioni di euro), Salerno-Reggio Calabria (240 milioni) e  Potenza-Foggia (200 milioni), inseriti nel Piano di Azione Coesione. Il Cipe ha inoltre assegnato 1,584 miliardi per interventi che hanno già maturato obbligazioni vincolanti e altri 970 milioni di euro per ulteriori opere infrastrutturali.
Il Cipe è intervenuto anche nel merito degli interventi destinati a contrastare il rischio idro-geologico, per i quali sono stati finanziati 679,7 milioni di euro, 352 dei quali messi a disposizione dalle Regioni sui Programmi attuativi regionali e 262 milioni reperibili attraverso i Programmi attuativi. Sono stati sbloccati, inoltre, anche 39 milioni di euro per il Fondo nazionale per la montagna per interventi di viabilità e difesa del suolo e 15 milioni di euro per la compensazione dei territori che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo combustibile nucleare. 556 milioni, infine, sono stati sbloccati per il piano nazionale di edilizia scolastica e universitaria e 212 per il piano nazionale di edilizia abitativa per la costruzione o la riqualificazione di 1.689 alloggi.

M.N.