L’FBI chiude Megaupload e Megavideo: vendetta immediata di Anonymous

Megaupload,Megavideo – Sono anni questi in cui il dibattito circa la pirateria informatica è accesissimo. Chi, da una parte, salvaguarda i propri interessi e non vuole che le proprie pellicole o i propri brani vengano resi disponibili gratuitamente online, chi invece, da utente, vorrebbe liberalizzare il libero scambio dei file. Qualche ora fa l’FBI ha chiuso Megaupload, probabilmente il portale di file sharing più famoso del mondo, per violazione del copyright e riciclaggio. Secondo gli inquirenti, Megaupload costituiva una macrocospirazione che ha causato un danno di 500 milioni di dollari dovuti al mancato versamento dei diritti d’autore per 5 anni.

Servizi premium – Megaupload è (o era) una piattaforma che consente download immediati di gran parte dei file multimediali presenti in commercio. Un clic e il file viene scaricato gratuitamente da chiunque ma a velocità ridotta. A pagamento, i files vengono ottenuti con maggiore velocità, è permesso il download di più files contemporaneamente. Ecco la maggior fonte di sostentamento del portale: i servizi premium a pagamento portavano ingenti introiti nelle casse di Kim Dotcom (il vero nome è Kim Schmitz), un pirata informatico tedesco con precedenti per hacking e insider trading.

Mossa a sorpresa e vendetta immediata – La chiusura di Megaupload (e del suo omologo Megavideo), giunge a sorpresa, perchè proprio in questi giorni a Washington è stata congelata la proposta di legge Sopa, per il controllo delle infrazioni del copyright. Nel frattempo la protesta del popolo del web e in particolar modo di alcuni gruppi di hacker tra cui Anonynous è sfociata in una contromossa immediata: sono stati oscurati i siti che in America difendono i diritti d’autore per la cinematografia e la musica. Pare che nel mirino ci siano anche i siti della Universal Music e il Ministero della Giustizia USA. L’impressione che si ha ad osservare questi fatti dall’esterno, è che siamo solo all’inizio di una battaglia combattuta senza quartiere, senza armi ma a sanguinosi colpi di mouse.

R. A.