Movimento dei Forconi: Possibili infiltrazioni da parte di Forza Nuova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:24

Il Movimento dei Forconi va avanti – Non si ferma la protesta del Movimento dei Forconi. Dalla Sicilia, da dove qualche giorno fa è cominciata la rivolta, il movimento si è spostato repentinamente in Calabria, dove oggi ci sono state le prime proteste, ed in Puglia. “Presto – assicurano voci direttamente dalla manifestazione – la protesta continuerà la sua corsa, diffondendosi a macchia d’olio e arrivando in tutto il territorio italiano”. Oggi sono scesi nelle piazze siciliane anche gli studenti, a fianco del Movimento Forza d’Urto. La situazione in Sicilia rischia però di diventare esplosiva: quasi tutti i distributori di benzina delle grandi città sono ormai a corto di carburante e i presidi non sembrano allentare la presa.

Infiltrazioni da parte di Forza Nuova –  “Tra gli agricoltori e gli autostraportatori che stanno creando notevoli danni al sistema imprenditoriale, abbiamo rilevato direttamente, e attraverso i nostri associati, la presenza di personaggi legati alla criminalità organizzata.” A dichiararlo è stato il leader di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. Possibili anche le infiltrazioni, all’interno del movimento, di forze della destra, come Forza Nuova. Sembra infatti che il leader del gruppo dei Forconi, l’ex assessore Martino Morsello, abbia partecipato ad alcuni congressi di Forza Nuova. Ma non solo lui: il referente per il Movimento dei Forconi in Calabria è Umberto Follino, anche lui è stato ritratto con una bandiera di Forza Nuova in spalla; il referente del Lazio, Antonio Mariani, anche lui responsabile dell’agricoltura di Forza Nuova Frosinone, ed anche in Puglia, dove il movimento si è spostato proprio oggi, è stato nominato come referente Fabio Fabiano, che a sua volta ha nominato Vito Cantacessi come responsabile del movimento per la città di Bari. Vito Cantacessi è un ‘famoso’ militante di Forza Nuova e nel 2004 venne arrestato insieme ad altri esponenti del partito di Roberto Fiore. Le accuse: undici pestaggi compiuti con mazze, bastoni, bottiglie, catene e con un cric, danneggiamenti vari, minacce al docente dell’Università di Bari Luciano Canfora, e intimidazioni al segretario dell’Arcigay di Bari, Michele Bellomo, portavoce del Gay Pride svoltosi a Bari nel giugno 2003. Il 23 Gennaio 2010 arriva la condanna per Cantacessi e il resto dei militanti di Forza Nuova: 2 anni e 10 mesi di reclusione.

Una protesta ‘subita’ – Molte le smentite rispetto alla notizie di eventuali infiltrazioni da parte di Forza Nuova, ma molte sono anche le conferme che vengono proprio da chi la protesta la sta subendo in prima persona. In rete infatti, in particolare sui social network, compaiono commenti di giovani agricoltori siciliani che spiegano come in realtà il clamore che coinvolge la protesta non è attribuibile alla popolazione che si sta ribellando al governo, ma bensì a forze che minacciano anche con la forza tutti coloro che si oppongono alla rivolta.

Maria Rosa Tamborrino