Romano Prodi a favore delle primarie: Ora sono indispensabili

Le primarie – Il tam tam sul web continua, la decisione della Consulta che ha giudicato inammissibili i due quesiti proposti per cambiare l’attuale legge elettorale, ha avuto i suoi primi effetti. Se il Porcellum non viene cancellato da una nuova legge elettorale in Parlamento, allora i partiti devono permettere ai cittadini, attraverso le primarie, di scegliere i propri rappresentanti nel partito.
L’accordo su una nuova possibile legge elettorale è quanto mai lontano, con ogni partito che è pronto a presentare una propria bozza, in molti casi anche due.
La richiesta è chiara: E’ il popolo che deve scegliere i propri rappresentanti. I partiti sono stati invitati ad istituire le primarie per far decidere agli elettori chi avrà diritto di insediarsi alla Camera o al Senato.
E a favore delle primarie è sceso in campo l’ex premier Romano Prodi, secondo cui rappresentano una “scelta indispensabile. Se le primarie si potevano forse evitare quando c’era una seria struttura nei partiti oggi sono indispensabili“.
Negli Stati Uniti in vista delle elezioni si organizzavano solo le primarie, quindi quello strumento era il punto più forte e importante dell’attività politica. In Europa invece i partiti avevano strutture, dinamiche interne, modelli di carriere, curriculum da costruire. Si cominciava facendo i consiglieri comunali, poi magari si diventava consigliere provinciale, se eri bravo venivi indicato come assessore e così via“.
I partiti così, secondo Prodi, sono diventati “delle macchine elettorali”.

Matteo Oliviero