Sicilia: lo sciopero va avanti in forma pacifica fino al 25 gennaio

A mezzanotte la fine ufficiale della protesta – Avrebbe dovuto concludersi con la mezzanotte di ieri la protesta del Movimento dei forconi che in cinque giorni ha paralizzato l’intera isola. In realtà c’è stata l’apertura di un varco tra i Tir, per far riprendere il rifornimento dei generi di prima necessità, ma la maggior parte dei manifestanti sono rimasti sulle strade dichiarando che la protesta sarà prorogata per altri cinque giorni.

Code di automobilisti alle pompe di benzina – Alla notizia del termine dello sciopero, molti automobilisti si sono messi in coda nelle pompe di benzina, che sarebbero finalmente state rifornite, e passando la notte all’interno delle loro auto, per riuscire a effettuare il rifornimento, ma, a parte i primi fortunati, per gli altri è stata un’attesa inutile, in quanto la prima scorta è stata presto esaurita.

Catania benzinai ancora chiusi – A Catania i gestori delle pompe di benzina hanno esposto dei cartelli in cui avvisavano che lo sciopero sarebbe proseguito fino al 25 gennaio, proprio per evitare agli automobilisti di rimanere inutilmente in coda. Intanto si teme che lo stesso tipo di iniziativa possa essere presa anche in Sardegna, dove, attraverso un tam tam diffuso in rete, si annuncia per martedì l’inizio dei blocchi alla Ss 131 Carlo Felice.

Marta Lock