Forconi, torna la calma in Sicilia, ma non è finita: Porteremo la protesta a Roma

Continua la protesta – Dopo quasi sei giorni di protesta, con il blocco di strade, autostrade, porti e stazioni ferroviarie, in tutta la Sicilia sembra essere tornata la calma. I blocchi sono stati rimossi e la situazione sta lentamente tornando alla normalità. I distributori hanno ripreso il lavoro, con code di auto in attesa di poter fare nuovamente benzina, ma negozi e supermercati presentano ancora gli scaffali vuoti di prodotti dopo il blocco dei tir dei giorni scorsi.
La protesta non è finita, fanno sapere gli attivisti riuniti nel movimento Forza d’Urto, anzi, arriverà presto direttamente a Roma.
Mariano Ferro, leader del movimento dei Forconi ha spiegato “non si può mettere in ginocchio più di quando già lo è la Sicilia, non era questo il nostro obiettivo. La protesta non finirà ma la lotta si trasferirà a Roma“.
E ancora: “Ho detto ai partecipanti ai presidi, che probabilmente non vogliono andare via, ho detto che la protesta non si ferma, ma rallenta e si sposta a Roma dobbiamo tornare a una vita più normale.
Non dobbiamo farci detestare dalla gente: tanto è stato il consenso iniziale alla nostra protesta, tanto rischia di diventare l’odio finale. Sarebbe una situazione inaccettabile”.
“Io ho firmato un documento a nome di Forza d’urto anche per dire che questa protesta non può finire ma non possiamo allo stesso tempo allungare l’agonia dei siciliani. Per questo si deve tornare alla normalità in Sicilia, manterremo lo stato di agitazione e si parte per Roma e le manifestazioni si terranno nella Capitale”.
“Siamo pronti a protestare per 15-20 giorni a Roma, andremo nella
Capitale per combattere la lotta per la nostra sopravvivenza, anche a costo di alimentarci soltanto con pane e acqua…”.

Matteo Oliviero