Chiuso Megaupload: ecco i possibili scenari

Megaupload, Anonymous – Tiene ancora banco la vicenda della chiusura di Megaupload, il sito che consentiva il libero scambio di file da parte degli utenti. Megaupload era gratuito ma prevedeva anche un abbonamento premium che garantiva una più elevata velocità di banda e download multipli. Ma adesso che il proprietario del sito è stato arrestato e rischia 50 anni di carcere, quali scenari ci attendono? Il web è in rivolta e Anonymous, che ha già compromesso alcuni siti governativi americani tra cui il dipartimento di Stato Usa, della Riaa, della Mpaa, e altre decine di domini, promette battaglia a 360 gradi.

Il futuro – Kim Dotcom, al secolo Kim Schmitz, aveva costruito la sua fortuna con Megaupload. Durante la perquisizione della sua villa, una delle più costose del paese, sono state sequestrate anche 18 auto di lusso. La casa poi era dotata di un sacco di meccanismi elettronici, che Kim ha attivato durante l’arrivo degli agenti che hanno dovuto farsi strada con la forza all’interno della casa. L’arresto in Nuova Zelanda di Kim Dotcom, il patron di Megaupload, ha scatenato in rete una vera rivolta tra gli utenti e innescato la pronta vendetta di Anonymous che ha prontamente reagito. Il gruppo di hacker promette poi l’oscuramento di altri siti qualora la situazione non venga ripristinata. Ma c’è di più: anche gli altri responsabili di Megaupload si uniscono alla protesta di Anonymous annunciando di volersi difendere da un avvocato in tutte le sedi legali dalle accuse degli inquirenti, richiedendo la restituzione degli asset sotto sequestro. Nel frattempo è nato un nuovo sito, megavideo.bz, segnalato però come sito di phishing, ovvero di un sito inaffidabile che raccoglie informazioni personali degli utenti.

R. A.