Dal Cipe lo stop definitivo al Ponte sullo Stretto

E’ stato il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) a scrivere la parole fine sul faraonico progetto riguardante la realizzazione del Ponte sullo  Stretto di Messina. Con una delibera emanata negli ultimi giorni, infatti, il Comitato ha definitivamente definanziato il programma, dirottando i soldi altrove. Uno stop era stato già imposto quest’estate dall’Ue – che non aveva inserito il Ponte tra le opere infrastrutturali “prioritarie” dei prossimi 8 anni – ma la decisione del Cipe dovrebbe adesso mandare definitivamente in soffitta il “sogno” promozionato per anni da molti costruttori e politici.

Dallo Stretto alla ferrovia – Gli oltre 1.600 milioni di euro assegnati alla Società Ponte di Messina e non ancora spesi cambieranno destinazione. Secondo i beninformati, i fondi che avrebbero dovuto portare alla costruzione del discusso Ponte saranno, infatti, investiti per la realizzazione di ben altri progetti infrastrutturali, come la manutenzione e il potenziamento della rete ferroviaria nei tratti Napoli-Bari e Foggia-Potenza. Un primo stop al faraonico progetto, promozionato dal Pdl di Silvio Berlusconi, era già arrivato quest’estate da Bruxelles e aveva imposto al governo allora in carica una frenata forzata e quanto mai indigesta.

La soddisfazione del Pd… – A esprimere grande soddisfazione per la notizia è stata, invece, la deputata del Pd, Rosa Calipari, che ha definito l’addio allo Stretto “un’ottima notizia” A farle eco il suo collega, Ermete Realacci, da sempre sensibile alle tematiche ambientali: “Si tratta di un atto di responsabilità del governo Monti – ha commentato – Un atto che chiedevamo da tempo, anche in accordo con l’Associazione dei costruttori, per destinare quei fondi alle opere immediatamente cantierabili”.

… e la delusione del centrodestra – Di tutt’altro segno la dichiarazione consegnata dall’ex ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli: “Il Cipe – ha accusato – ha adottato una decisione di chiaro segno politico contrario rispetto ai programmi del governo di centrodestra”. Indispettito anche il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo: “Il Cipe – ha detto – toglie i fondi al Ponte, che i siciliani vogliono, e li mantiene per la Tav che in Val di Susa non vogliono”.

Maria Saporito