Anticipazioni Matrix: Mario Palombo e il naufragio della Costa Concordia

Questa sera, martedì 24 gennaio, Canale 5. Fra meno di un’ora andrà in onda una nuova puntata di Matrix. La trasmissione di approfondimento giornalistico condotta da Alessio Vinci tornerà a parlare del naufragio della Costa Concordia nei pressi dell’isola del Giglio.

L’ospite. Al programma prenderà parte Mario Palombo, lo storico comandante al servizio della Costa Crociere, chiamato in causa, dal comandante Schettino, qualche giorno fa, perché indicato come il destinatario dell’ inchino che sembra aver causato il naufragio della Concordia di fronte alle coste dell’isola del Giglio. Ilaria Cavo, giornalista inviata del programma, ha incontrato il comandante, autore del libro La mia vita da uomo di mare, in cui racconta in alcuni capitoli i suoi passaggi proprio davanti all’isola del Giglio.

Le dichiarazioni. Con questa lunga intervista Matrix porterà agli occhi di tutti dichiarazioni perentorie e scottanti. In primis Palombo ha infatti affermato che: Dissi a Schettino di girare al largo. Se avessi saputo la velocità di avvicinamento all’isola gli avrei detto che a quella velocità tanto valeva che si sparasse”. Il comandante ha voluto sciogliere ogni dubbio e togliersi da questa terribile tragedia dicendo anche “Io non ho mai detto a Schettino di avvicinarsi a 10 metri dalla costa. Lui può dire quello che vuole. Anzi voglio una volta per tutte smentire che quell’inchino fosse rivolto a me. Io vivo 9 mesi all’anno a Grosseto. Quella sera guardavo la televisione quando il ‘maitre’ Antonello Tievoli mi ha chiamato” Il racconto prosegue dettagliatamente: “Erano le 21.35. Lui sapeva che non ero al Giglio, e io non sapevo niente della Concordia, ignoravo se navigasse da sud o da nord  e dove si trovasse. Quando mi ha detto che era sul ponte di comando sono rimasto perplesso perchè quello non era  il suo posto: di solito il maitre deve essere autorizzato dal comandante. E, infatti, era lì con Schettino. Quando mi ha riferito dove si trovavano gli ho chiesto cosa andassero a fare d’inverno vicino ad un’isola  dove non c’è nemmeno un’anima. Lui mi ha riferito quello che il comandante gli aveva spiegato  e cioè che sarebbero passati vicino  facendo una piccola deviazione. Ma lo stesso Tievoli poteva mai immaginare cosa avesse in mente Schettino? Lui era lì, probabilmente voleva vedere da lontano i genitori, gli bastava quello. Poi Tievoli mi ha passato Schettino che sapeva benissimo che ero a Grosseto.”Vorrei fare questo passaggio al Giglio” : mi ha dato la distanza di 0,4 di miglio, quasi 700 metri, che è una distanza di sicurezza.” Sugli inchini Palombo ammette di averli fatti ma dice: “Quando io passavo vicino alle coste o alle isole mi fermavo per essere sicuro e arrivavo ad una distanza concordata con le capitanerie che mi davano l’autorizzazione ad avvicinarmi. Io non ho mai messo a rischio la vita di 4000 persone.”

Alessandra Solmi