Naufragio Costa Concordia: ritrovato un altro cadavere. La 16esima vittima

Ritrovato il corpo di una donna – Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dei dispersi del gravoso incidente della nave da crociera Costa Concordia che nella notte del tredici gennaio scorso è naufragata lungo le coste dell’Isola del Giglio. Questa mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno trovato il corpo senza vita di una donna, nei pressi del ponte 3, reso accessibile dai varchi che i palombari della marina militare hanno aperto grazie all’uso di microcariche esplosive. Sale così drammaticamente a 16 il bilancio delle vittime, mentre tanti ancora, 22, sono i dispersi. Il corpo senza vita rinvenuto questa mattina dai sub è quello di un’anziana signora, ancora non identificata, con indosso il giubbotto salvagente.

Ancora molte le vittime da identificare – “Dei corpi recuperati, nove sono stati identificati e sei sono ancora da identificare”, ha precisato il commissario all’emergenza Franco Gabrielli, durante la conferenza stampa all’Isola del Giglio, spiegando che sui cadaveri non ancora identificati “è in atto da parte del pool di polizia scientifica un esame autoptico”. Intanto all’Isola del Giglio è arrivata la nave ‘Galatea’ della Marina Militare dotata di uno speciale scandaglio per trovare eventuali corpi in mare aperto

Identificata un’altra donna – Intanto è stata identificata un’altra vittima: Luisa Virzì, 49 anni originaria di Enna, recuperata nella zona sommersa della nave. La donna era a bordo della Costa Concordia assieme all’amica Maria Grazia Trecarico, che risulta ancora nella lista dei dispersi. In crociera con loro c’erano la figlia della signora Trecarico, Stefania, e il suo fidanzato Andrea Ragusa, che invece si sono salvati.

Maria Rosa Tamborrino