Programmatore condannato a morte: “Il suo software insulta l’Islam”

Condannato a morte – Saeed Malekpur è un programmatore canadese di origine iraniana accusato di aver scritto un software che è stato utilizzato per un sito porno. Così quando Saeed è tornato nel Paese natale per vedere la sua famiglia è stato arrestato, torturato e infine condannato a morte.

Ha insultato e dissacrato l’Islam –  Per la Corte Suprema iraniana l’uomo avrebbe insultato e dissacrato l’Islam creando un programma per caricare fotografie pornografiche. Così è stato arrestato nell’ottobre 2008 e da allora si trova in cella di isolamento. Nonostante abbia scritto una lettera ai giudici iraniani in cui afferma che le sue confessioni sono state estorte con la tortura e che il software non era stato creato per siti porno, il tribunale iraniano lo ha condannato a morte e l’esecuzione è imminente.

La sorella – “Tutte le attività di mio fratello – ha dichiarato la sorella di Saeed – sono nel rispetto della legge. Lui non ha commesso nulla di illegale. Ha realizzato un programma che poteva essere utilizzato sia da siti immorali che dagli altri”. Questo, ha detto ancora, “è un processo iniquo”.

Amnesty – Secondo Amnesty International “la Corte Suprema avrebbe dovuto esaminare il caso delle torture subite da Saeed Malekpour invece di confermare la sua condanna. Se lo si tiene prigioniero solo per aver esercitato il diritto della libertà d’espressione, dovrebbe essere rilasciato subito e senza condizioni”.

Michela Santini