Roma, Totti: “Nazionale? Mai dire mai”

Roma, Totti – A volte ritornano. Mille sono i motivi che spingono Francesco Totti al clamoroso ritorno in Nazionale, sei anni dopo l’ultima partita disputata il 9 luglio 2006 a Berlino nella finale mondiale vinta contro la Francia. Cesare Prandelli, il commissario tecnico azzurro che lo ha allenato per due mesi nell’estate del 2004, domenica sera gli ha aperto nuovamente le porte del Club Italia. Il capitano giallorosso, dal canto suo, ha mantenuto buoni rapporti con l’ex mister della Fiorentina, ed alla Nazionale, che Prandelli ha riportato su livelli dignitosissimi, mancano giocatori di personalità, soprattutto in attacco. Il malanno di Cassano, la lunga convalescenza di Giuseppe Rossi e la mancanza di continuità di Pazzini, lo costringeranno a fare scelte obbligate in quel settore. Di sicuro, un eventuale reinserimento di Totti nel gruppo azzurro porterebbe una nuova ventata di ottimismo e soprattutto garantirebbe un punto di riferimento imprenscindibile.

Le parole del capitano – In un’intervista al Tg1, il capitano della Roma fresco di record raggiunto sabato contro il Cesena, riapre per la prima volta, dopo la rinuncia del 2006 da fresco campione del mondo, alla maglia azzurra in vista del prossimo europeo: Prandelli ha detto che potrebbe chiamarmi? Sicuramente gli risponderò. Fa piacere che mi prenda in considerazione. Con lui ho avuto un bellissimo rapporto a Roma, anche se l’ho avuto solo per una settimana-dieci giorni come tecnico. Sta mostrando grandissima voglia e di avere grandi stimoli. Ha fatto grandi cose con la Nazionale. Mai dire mai… Se sto così anche a maggio valuterò. Spero di arrivare in quel periodo in queste condizioni”.

 

Giuseppe Ferrara