Fair Play Finanziario: ecco cosa cambia. Platini attacca le italiane

Fair Play Finanziario – Alla luce della prossima entrata in vigore, nella stagione 2013-2014, della disciplina del “Financial Fair Play” (FFP) voluta dall’Uefa per rendere il sistema-calcio più sostenibile nei costi e nella gestione, parecchi saranno i cambiamenti che interesseranno i club più titolati d’Europa.?Il mercato calcistico, infatti, è destinato a mutare, poiché per partecipare alle Coppe Europee sarà necessario rispettare i parametri di bilancio imposti dall’Uefa e chi non sarà in regola rimarrà escluso dalle manifestazioni continentali. A partire dal 2013/2014, il disavanzo non potrà essere superiore ai 45 milioni di euro.?Tali dati dovranno esser ricavati dal bilancio che dovrà esser obbligatoriamente in linea con i dettami imposti dal massimo organismo calcistico del Vecchio Continente. Tutto ciò che oggi potrebbe sembrare un’utopia,?in realtà è possibile grazie ad un futuro incremento del merchandising e soprattutto con la costruzione degli stadi di proprietà.

Parla Michel Platini – Il presidente dell’UEFA, Michel Platini, intervistato da Sky al termine del convegno di Nyon dedicato ai bilanci dei club europei, attacca le squadre italiane e parla del Fair Play Finanziario. Ecco quanto riportato da FcInterNews.it: “Come faranno PSG e City col FPF? Dite delle cose un po’ strane. Anche Inter e Milan spendono molti soldi. Ce ne sono più in Italia che in altri paesi. Il FPF sarà per tutti, francesi, italiani, russi e inglesi. Non è una questione di nazionalità. E’ uguale chi spende 100 milioni, uno sceicco è uno sceicco. Tutte le squadre ormai si stanno uniformando: siamo sulla stessa linea, che è uguale per tutti. Tutti stanno tentando di mettersi a posto, anche il PSG e il City. Sono tutti d’accordo, sarà obbligatorio. E non è irreversibile. Non è facile ma ce la faremo e avremo successo”.

 

Giuseppe Ferrara