Giorgio Panariello: parla per la prima volta del fratello morto

Giorgio Panariello, fratello – E’ la prima volta che Giorgio Panariello parla della morte del fratello Franco per overdose di eroina, e lo fa dalle pagine di Vanity Fair. “Primo, ribadire che la fine di chi inizia a bucarsi, e non smette davvero, è sempre e solo questa: la morte. Secondo, denunciare che non si parla più di un problema, quello dell’eroina, che non è mai stato risolto e coinvolge ancora tanta gente“, sono le parole dello showman che condanna fermamente l’utilizzo di sostanze stupefacenti. Ma Panariello continua: “Terzo, dire che i figli vanno messi al mondo in maniera responsabile, e fin da piccoli seguiti, rassicurati, amati“. Giorgio Panariello parla così perchè consapevole dell’infanzia difficile vissuta da lui e da suo fratello.

Difficoltà e debolezze – I due fratelli sono stati messi al mondo ed abbandonati subito dopo la nascita dalla madre, tanto che nessuno dei due fratellini ha conosciuto i rispettivi padri. La fortuna del piccolo Giorgio è stato l’affidamento ai nonni materni, mentre Franco è stato più sfortunato, essendo stato affidato ad un istituto dove passò i primi dodici anni della sua vita. Alla fatidica domanda, se era consapevole che il fratello era tornato a bucarsi, Panariello replica: “No, è stato il classico fulmine a ciel sereno. So bene, però, che un drogato può anche essere fisicamente a posto, ma se non lo è psicologicamente, in maniera assoluta e definitiva, è tutto inutile: sarà sempre a rischio. Per salvarsi bisogna essere forti, e Franco era una persona fragilissima“. L’intervista prosegue, con Carlo Conti che chiamò lo showman la mattina della tragedia per annunciargli la triste notizia: inizialmente la reazione di Panariello è stata rabbiosa, e solo dopo hanno avuto il sopravvento i ricordi ed il dolore. “C’è poco da dire: io sono stato fortunato, lui sfortunatissimo“.

R. A.