Lega in crisi: per il Trota solo un problema di sincrono

La versione sbandierata dai media, secondo la quale la Lega sarebbe attraversata da lacerazioni interne sempre più insidiose, fa arrabbiare Renzo Bossi. Il figlio del Senatur, intercettato ieri in una pausa del consiglio regionale della Lombardia, ha spiegato ai cronisti che i fischi levati domenica scorsa dai militanti, nel corso della manifestazione milanese, non erano rivolti al padre, ma al governo Monti. E la presunta pressione esercitata sul leader dal cosiddetto “cerchio magico”? “Non c’è nessun cerchio magico – ha tagliato corto il Trota – Mio padre non si fa influenzare da nessuno”.

Fischi fuori sincrono – Il giovane consigliere regionale, Renzo Bossi, si è concesso ieri disteso e rilassato ai microfoni dei giornalisti che lo hanno incalzato sulle presunte ruggini tra “maroniani” e “cerchisti”. E a chi gli ha fatto notare che i fischi dei militanti rivolti domenica scorsa al leader del Carroccio sono apparsi pericolosamente rumorosi: “Secondo me – ha osservato Renzo Bossi – non erano in sincrono il video e l’audio perché i fischi erano per il governo Monti“. Ancora più categorica la sua smentita sull’esistenza del cosiddetto “cerchio magico”, ovvero la cerchia di fedelissimi che eserciterebbe un logorante pressing su Umberto Bossi.

L’equivoco del “cerchio magico” – “Non c’è nessun ‘cerchio magico’ – ha tagliato corto il figlio del Senatur – I militanti che lo hanno scritto sui cartelli hanno sbagliato e si sono fatti influenzare dai media che continuano a giocare su questi equivoci. Chi conosce bene mio padre sa che è una vera testa dura e che quando deve decidere e deve fare delle scelte – ha spiegato il leghista –  le ha sempre prese da solo e non si è fatto mai influenzare da nessuno. Non c’è nessun ‘cerchio magico’ – ha ribadito – che può influenzarlo”. E la presunta minaccia lanciata al Pdl, relativa alla possibilità di “sfrattare” Formigoni dal Pirellone? “Se non verrà tolto l’appoggio del Pdl al governo Monti – ha spiegato il Trota – noi coerentemente non potremo stare al governo col Pdl neanche nella Regione Lombardia“.

Maria Saporito