Blitz della Digos contro attivisti No Tav

Operazione in tutta Italia – E’ scattata all’alba di questa mattina la maxioperazione che ha portato all’arresto di 25 persone ritenute responsabili dei violenti scontri, che avevano provocato il ferimento di più di 200 persone tre agenti delle forze dell’ordine e manifestanti, del 27 giugno e del 3 luglio 2011 in Val di Susa. Oltre ai venticinque sottoposti a custodia cautelare in carcere, sono state emesse anche quindici misure di obbligo di dimora, una di arresti domiciliari e una di divieto di dimora nella provincia di Torino. L’inchiesta condotta dalla Questura di Torino su tutto il territorio nazionale ha portato a investigazioni e arresti in tutta la penisola.

Violenza e resistenza a pubblico ufficiale – I reati contestati alle persone coinvolte negli scontri di quei giorni, sono quelli di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Tra gli arrestati ci sono militanti dei black bloc, dei no global ed ex terroristi delle Brigate RossePaolo Maurizio Ferrari, 66 anni, e di Prima Linea, Antonio Ginetti, 60 anni.

Saltata la manifestazione – A seguito della notizia del blitz i militanti del No Tav si sono dati appuntamento al presidio di Vaie per decidere una linea unitaria d’azione. Al momento sembra accertato l’annullamento della manifestazione prevista per l’11 di febbraio, mentre le forze dell’ordine si preparano a far fronte a un’improvvisa manifestazione immediata di risposta.

Marta Lock