Concordia: allarme dato troppo tardi, avrebbero potuto salvarsi tutti

Ha perso un’ora – Se il comandante Schettino avesse dato subito l’allarme e l’ordine di evacuazione della nave, e avesse inviato le richieste di aiuto alla Capitaneria di Porto, con molta probabilità non ci sarebbero state vittime. Subito dopo l’impatto con lo scoglio, la nave era inclinata di soli 20 gradi, questo avrebbe permesso di poter calare tutte le scialuppe di salvataggio con maggiore facilità e di portare in salvo tutte le persone a bordo.

L’ammiraglio della CapitaneriaMarco Brusco, ammiraglio della Capitaneria di Porto, punta il dito contro il comportamento di Schettino, che, secondo lui, con la pessima gestione della prima ora successiva all’impatto, ha creato una situazione di panico ingestibile sia tra i passeggeri che tra i membri dell’equipaggio. Ha inoltre lodato il comportamento dei membri non graduati dello staff a bordo, criticando invece gli ufficiali, in particolar modo quelli che sono “scivolati” sulla stessa scialuppa che ha portato a riva il comandante.

Manovra azzardata – Brusco ha proseguito spiegando che la pratica dell’inchino, seppur non così usuale come dichiarato da Schettino, è utilizzata in alcuni casi durante la navigazione turistica ma sempre in sicurezza, mentre il tragitto della Concordia si è rivelato subito anomalo, in quanto si è chiaramente notato che la nave effettuava una virata ad angolo acuto davanti all’isola e a una velocità di 15 nodi, davvero troppo elevata per una distanza così ravvicinata alla costa.

Marta Lock