Calcioscommesse, Masiello a ruota libera inguaia Almiron

Calcioscommesse – Si allargano gli scenari dello scandalo del calcioscommesse L’incredibile retroscena nell’inchiesta, ha come protagonista Andrea Masiello, attuale difensore dell’Atalanta ma con un passato al Bari, che ha rilasciato importanti dichiarazioni. Secondo il calciatore, dietro alcune partite truccate ci sarebbe la mafia e la criminalità organizzata. L’ex difensore pugliese avrebbe raccontato di aver notato che alcuni suoi ex compagni avrebbero avuto contatti con un giro di scommettitori soprattutto nella parte finale del passato campionato. Masiello avrebbe scagionato se stesso ma avrebbe fatto il nome del suo ex compagno Almiron, che si sarebbe prodigato per truccare Bari-Lecce, ultima partita dello scorso campionato finita 0-2 con un’autorete dello stesso Masiello. Il filone delle indagini dunque si allarga e quello che fino ad ora era solo un’ipotesi, sembra diventare una verità acclarata.

Particolari scottanti – L’ex barese ha spiegato chiaramente che, in più di un’occasione, si sarebbero presentati al campo di allenamento del Bari o sotto casa dei giocatori stessi alcuni esponenti della criminalità organizzata barese per offrire soldi in cambio di partite taroccate. Lo stesso Masiello ha ammesso di aver ricevuto una somma vicina agli 80.000 euro per truccare la sfida col Palermo, poi non andata a buon fine per colpa di un errore di Fabrizio Miccoli dal dischetto. Non è stata quella l’unica occasione: infatti pare che siano interessate partite contro altre tre squadre: Chievo, Roma e Sampdoria. Forse già nelle prossime ore, Masiello si farà interrogare anche dal procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi.

 

Giuseppe Ferrara