Trema ancora il Nord Italia: scossa di magnitudo 5.4

Trema il Nord Italia – Un’altra violenta scossa di terremoto ha fatto tremare il Nord Italia. Avvertita poco prima delle ore 16, il sisma è stato sentito distintamente in moltissime città: Milano, Torino, Bolzano, Venezia, Genova, Verona, Parma, Firenze, Livorno. Si è trattato di un terremoto di magnitudo 5.4, secondo le stime dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che ha avuto ancora una volta epicentro in Emilia Romagna e precisamente in provincia di Parma, tra i comuni di Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano, a circa 60,8 chilometri di profondità. La scossa è durata poco più di quindici secondi. Altre due scosse, di minore violenza, sono poi state registrate nei minuti successivi nel Parmense., rispettivamente alle 16.23 alle 16.34, di magnitudo 2.7 e 3.2, a 63,6 e 65,6 chilometri di profondità.

Possibili altre scosse – “Siamo in presenza di uno sciame sismico nell’appennino emiliano, ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti” – spiega Salvatore Barba, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. “È stato un terremoto particolarmente profondo, molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri. La magnitudo è elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi Richter. E vista la frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona – ribadisce il sismologo dell’Ingv – è possibile che ce ne siano altre”.

Danni registrati dopo la scossa – Intanto si registrano i danni causati dalle scosse di questo pomeriggio. Consistenti i danni registrati alla Reggia di Colorno, nel Parmense, già lesionata nel terremoto di due giorni fa. Le statue cadute dalla facciata al suolo sarebbero almeno tre, così come delle balaustre di balconate già danneggiate dal precedente sisma. Le Ferrovie dello Stato hanno ridotto a scopo precauzionale la velocità dei convogli in transito in tutta l’Emilia-Romagna, in conseguenza della scossa di terremoto. A Milano e Torino è scattata l’evacuazione delle scuole, degli uffici e della Borsa.

Maria Rosa Tamborrino