Trenta condanne per l’esclusiva del trasporto ortofrutticolo

Controllavano Lazio e sud Italia – Il “cartello” ideato e gestito dal clan dei Casalesi, era stato messo in piedi per controllare il trasporto dell’ortofrutta in tutto il meridione e nel basso Lazio, attuando di fatto una gestione esclusiva dei trasporti in entrata e in uscita dalla Sicilia in cambio di un accesso privilegiato nei mercati della Campania e della provincia di Latina, e precisamente a  Fondi, sede di uno dei mercati ortofrutticoli più grandi d’Europa.

Trenta condanne – Le condanne per associazione mafiosa, concorrenza illecita, intestazione fittizia di beni, sono state emesse a carico, tra gli altri, del figlio del boss Nicola Schiavone e del nipote di Totò Riina. Il capo dell’ala commerciale dei Casalesi, Costantino Pagano, è stato condannato a 14 anni, mentre i fratelli Sfraga, legati al superlatitante Matteo Messina Denaro, sono stati condannati a tre anni. Secondo il gup Antonio Cairo, sarebbero stati proprio loro a garantire a Pagano l’esclusiva dei trasporti.

Un segnalato del Movimento dei forconi – Trenta i condannati e sei nuovi arrestati tra i quali ci sarebbe anche uno dei personaggi segnalati durante la manifestazione degli autotrasportatori avvenuta nei giorni scorsi in Sicilia, che sarebbe stato accusato di aver contrabbandato armi provenienti dall’Europa dell’est grazie all’appoggio della “Paganese” la società intestata a Costantino Pagano.

Marta Lock