Terremoto: possibili altre scosse

Sciame sismico – Secondo quanto rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) siamo davanti a uno sciame sismico che potrebbe causare nuove scosse di entità anche maggiore rispetto alle due precedenti. La faglia è la stessa dei due sismi, quello in provincia di Reggio Emilia di mercoledì e quello nell’Appennino parmense di ieri, cioè la zolla Adriatica che viene lentamente e costantemente spinta verso le Alpi da quella Africana, provocando periodicamente questi grandi fenomeni sismici.

Epicentro molto in profondità – Sempre secondo il sismologo Salvatore Barba, nella zona sono possibili terremoti anche di maggiore entità, fino a 6 gradi della scala Richter, e non è escluso che nei prossimi giorni si possano verificare. Il sisma di ieri è stato molto forte, ma si è generato a circa 60 chilometri di profondità, e questo se da un lato ha fatto si che venisse avvertito in tutto il nord Italia, dall’altro ha evitato danni molto maggiori attutendone l’impatto in superficie. Il sisma dell’Aquila non ha lasciato scampo in quanto si è generato a soli 7 chilometri di profondità.

Verifiche su tutto il territorio – La Protezione Civile sta effettuando verifiche a tappeto su tutta la zona, anche se finora si sono registrati danni solo alla Reggia di Colorno, già colpita dal sisma di tre giorni fa, e qualche persona colta da attacchi di panico, ma fortunatamente nessun ferito. In via precauzionale oggi le scuole sono rimaste chiuse in tutto il Parmense, e nel Reggiano a Montecchio e Castelnovo Sotto.

Marta Lock