Ingerisce ovuli di droga prima di essere arrestato e muore

In cella per detenzione e spaccio – L’uomo, un nigeriano di 33 anni, era stato arrestato e portato nel padiglione A del carcere Le Vallette di Torino, il settore dove vengono temporaneamente ospitati i detenuti che hanno ingerito ovuli di droga. Ma con molta probabilità a causa della rottura di un ovulo, l’uomo è deceduto ieri pomeriggio per overdose.

Il sindacato – Il segretario generale del sindacato della Polizia Penitenziaria, l’Osapp, ritiene gravissimo quanto accaduto, perché probabilmente il detenuto avrebbe dovuto essere tenuto sotto osservazione in ospedale almeno fin quando non fosse avvenuta l’espulsione degli ovuli ingeriti. L’intervento del 118, seppur tempestivo, si è rivelato inutile in quanto il detenuto era già morto.

Il problema delle carceri italiane – L’ennesimo caso di decesso in carcere sottolinea e conferma nuovamente l’emergenza all’interno dei nostri penitenziari, fatta di sovraffollamento delle celle, carenza di personale di polizia penitenziaria, tanti suicidi e molti più tentativi sventati appena in tempo dal personale oltre ad aggressioni e attacchi ai danni degli uomini impiegati in numero carente. Il sindacato chiede che vengano sbloccate dal Governo le risorse economiche per effettuare il turn over con le persone andate in pensione lo scorso anno, mai rimpiazzate, che permetterebbero agli agenti impiegati di lavorare in condizioni di maggiore sicurezza.

Marta Lock