Moto1, Pasini firma con Speed Master

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:22

Moto1, ecco Pasini – Basta una firma su un contratto, ed improvvisamente da clamoroso disoccupato si può entrare a far parte della classe regina del motomondiale. Appiedato dal team Ioda Racing in Moto2, Mattia Pasini sembrava condannato a rimanere fuori dai giochi nonostante un curriculum di buon livello (11 pole position, 26 podi, 10 vittorie) sopratutto per quanto riguarda gli ultimi anni della 250. Ed invece all’improvviso è arrivata la notizia del suo ingaggio da parte della squadra Speed Master, non per quanto riguarda la categoria di mezzo (il posto di Andrea Iannone è più che blindato) ma addirittura della neonata Moto1, prendendo il posto di Anthony West costretto a cedere causa mancanza di sponsor paganti.

Presenza italica – Il numero di piloti italiani nella massima categoria sale dunque a cinque, con Valentino Rossi e Andrea Dovizioso in sella alle 1000 MotoGP mentre Michele Pirro, Danilo Petrucci ed appunto Pasini con le tanto discusse quanto misteriose CRT. Per la precisione Mattia avrà a disposizione la ART (acronimo di Aprilia Racing Technlogy), una delle migliori moto nell’intricato scenario dei prototipi spinti da motori di serie. La prima uscita in pista avverrà già domani e martedì, organizzati presso il circuito Ricardo Tormo di Cheste, Valencia. L’obbiettivo per il campionato 2012 è quello di essere la migliore CRT, sperando di non accusare distacchi imbarazzanti in confronti alle moto ufficiali.

Sogno spezzato – Note dolenti invece per il povero Anthony West. Sin da subito l’australiano si era messo alla ricerca di sponsor e soprattutto soldi in grado di confermare la sua iscrizione, ma i risultati non sono arrivati: “Avevo messo in vendita la mia auto e moto da cross e offerto la mia casa come garanzia, ma non era abbastanza” Ha scritto l’australiano in una triste nota pubblicata sul suo profilo di Facebook Tutte le squadre chiedono soldi ai piloti e solo i più ricchi possono correre. Tornerò in Australia e troverò un lavoro ‘normale’. Chiedo scusa a tutti i miei tifosi”. Addirittura si ipotizza un amaro ritiro per lui, a conferma dell’incredibile difficoltà di potersi schierare in griglia di partenza in un momento di crisi economica. Sognare certe volte non basta.

Riccardo Cangini

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