Concordia: class action contro la Costa Crociere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:56

Stati esteri indignati – A bordo della Concordia si trovavano molti cittadini stranieri, tra i quali statunitensi e tedeschi, che sono rimasti increduli davanti alla proposta della Costa Crociere di chiudere la questione risarcimenti offrendo soltanto 11.000 euro a passeggero, come se lo shock di quella notte e gli incubi che dovranno affrontare per molto tempo i superstiti, valesse così poco. I passeggeri tedeschi si sono uniti in class action rivolgendosi a un avvocato che ha già fatto sapere di essere intenzionato a chiedere 100.000 euro a testa.

Codacons e Stati Uniti – Il presidente del Codacons, Rienzi, si è stupito di come alcune associazioni di consumatori abbiano potuto consigliare a chi ha scelto di avvalersi della loro consulenza, di accettare un risarcimento tanto irrisorio, annunciando di volersi unire alla class action statunitense che parla di cifre pari a milioni di euro.

L’udienza a carico di Schettino – Intanto il 10 febbraio, davanti al Tribunale del riesame di Firenze, si terrà la prima udienza a carico del comandante della nave accusato di naufragio, abbandono della nave, abbandono di persone in difficoltà e omicidio colposo plurimo. Schettino è attualmente agli arresti domiciliari, ma la Procura di Grosseto ribadisce la necessità della custodia cautelare in carcere. Il 3 marzo avrà luogo l’udienza per l’incidente probatorio sulla scatola nera.

Marta Lock