Morte Scalfaro: il ricordo dei politici

Quando una figura istituzionale così importante come quella di Oscar Luigi Scalfaro se ne va, è inevitabile che susciti una reazione vasta e partecipata. Il nono capo dello Stato – che ha attraversato la storia dell’intero arco costituzionale, accompagnando l’Italia nel difficile trapasso dalla prima alla seconda Repubblica – è stato ieri omaggiato da tutti (o quasi). Dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai leader dei principali partiti nazionali: tutti hanno voluto tributare un ricordo a Scalfaro, tracciando di lui un ritratto impegnativo e articolato.

Napolitano: Esempio di coerenza e integrità – Il primo a ufficializzare il messaggio di cordoglio per la morte di Oscar Luigi Scalfaro è stato Giorgio Napolitano: “E’ con profonda commozione che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro – ha affermato ieri il capo dello Stato – ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del Paese, e l’amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato. E’ stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell’Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale“. Non solo: “Mai dimenticando la sua giovanile scelta di magistrato – ha continuato l’inquilino del Quirinale – Oscar Luigi Scalfaro ha avuto sempre per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni repubblicane. In questa luce sarà ricordato e onorato, innanzitutto da quanti come me – ha concluso Napolitano – hanno potuto conoscere da vicino anche il calore e la schiettezza della sua umanità“.

Il ricordo di Fini e Schifani – “Il presidente Scalfaro – ha detto Gianfranco Fini – si è battuto convintamente per tutta la vita per l’affermazione degli ideali in cui credeva e per una Italia sempre più forte, democratica e unita. Come membro della Costituente, come deputato, come presidente della Camera, come Capo dello Stato e come senatore a vita – ha osservato il numero uno di Montecitorio – si è sempre impegnato a rafforzare la Repubblica fondata sulla Carta Costituzionale di cui fu costantemente strenuo difensore”. Altrettanto commosso il ricordo del presidente del Senato, Renato Schifani: “Scalfaro ha attraversato fasi drammatiche ed esaltanti della nostra democrazia – ha notato – trovando sempre nella Costituzione punti di riferimento e occasioni di crescita per la comunità nazionale. Oggi desidero ricordarlo, però, collega tra i colleghi, quando entrava in Aula e non faceva mancare il suo contributo nei dibattiti di palazzo Madama. Ha incarnato un’immagine della Repubblica cui tutti teniamo gelosamente – ha precisato Schifani – una Repubblica baluardo dei diritti dell’uomo e della pace, impegnata nel promuovere il protagonismo responsabile delle parti sociali, sollecita nel richiamare ciascuno all’adempimento dei propri doveri di solidarietà”.

La gratitudine di Monti – Anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha voluto tributare il suo omaggio al presidente emerito scomparso: “Esprimo la partecipazione del governo e mia personale al dolore e al cordoglio di tutto il Paese per la scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro – ha scritto in una nota ufficiale – E’ stato un difensore dei valori fondanti della Repubblica contenuti nella Carta Costituzionale, di cui ha dato testimonianza con la sua azione e il suo rigore a tutti gli italiani, in particolare ai giovani”. “Nel novembre scorso – ha ricordato il Professore – appena assunto l’incarico di presidente, tenni a esprimergli personalmente i sentimenti di gratitudine per l’esempio da lui offerto nel servire la cosa pubblica”.

Bersani: Infinita riconoscenza – E messaggi di cordoglio sono giunti anche dai leader dei maggiori partiti. “Scalfaro – ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani – seppe guidare il nostro Paese in una delle sue stagioni più difficili e difese le istituzioni nel mezzo di una delle crisi più gravi. Lo fece con una decisione, una lucidità e un equilibrio impossibili da dimenticare. Verso di lui, come italiani e come democratici – ha precisato Bersani – abbiamo una riconoscenza infinita e un grande dovere: non abbandonare le sue battaglie, ricordando sempre che la nostra è la Costituzione più bella del mondo”.

Il tributo degli “avversari” – E’ toccato, invece, al segretario del Pdl, Angelino Alfano, l’ingrato compito di rendere omaggio a un personaggio “ingombrante” della politica, entrato spesso in polemica col leader Silvio Berlusconi. “E’ scomparso uno dei padri fondatori della nostra Costituzione – ha detto l’ex Guardasigilli – che ha seguito un proprio percorso politico con determinazione e ha operato scelte difficili, da tutti non condivise, che hanno lasciato il segno in momenti complessi della vita della nostra Repubblica”. A mettere un po’ di sale è stato il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “Di fronte alla morte – ha detto – è evidente che vengono meno le differenze politiche. Per questo esprimiamo profondo cordoglio per la morte di Oscar Luigi Scalfaro che è stato sempre, in tutte le cariche politiche e istituzionali da lui ricoperte, un nostro coerente e agguerrito avversario politico”.

Casini: A difesa del Parlamento – Più cauto il tributo reso dal leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini: “Siamo affettuosamente vicini alla figlia Marianna nel ricordo del presidente Oscar Luigi Scalfaro – ha dichiarato – per lunghi anni appassionato militante e dirigente della Democrazia Cristiana, ministro, vicepresidente e presidente della Camera dei deputati e poi presidente della Repubblica. Ha sempre difeso il Parlamento e la sua centralità, la magistratura e la sua autonomia e le istituzioni dello Stato. Sulla sua opera – ha precisato il centrista – bisognerà riflettere con la serenità che spesso è mancata nel valutare in particolare il suo settennato al Quirinale. Personalmente – ha concluso – lo ricordo con grande amicizia”.

Di Pietro: presidente indipendente – E un ricordo al nono presidente della Repubblica italiana appena scomparso ha voluto tributarlo anche il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: “Ha saputo darci quel senso di garanzia che ci ha permesso di lavorare serenamente anche quando cercavano di fermarci – ha ricordato l’ex pm di Mani Pulite – Fondamentale che fosse proprio lui, in quegli anni, ad assumere il ruolo di presidente della Repubblica. Ha svolto il proprio ruolo in maniera indipendente, sia da politico che da magistrato”.

Maria Saporito