Concordia: sospese definitivamente le ricerche nella parte sommersa

Non ci sono le condizioni – Gabrielli, il commissario all’emergenza, dopo aver sentito i familiari e le rappresentanze dipolomatiche dei paesi delle persone che risultano ancora disperse, ha annunciato che le ricerche nella parte sommersa della Concordia saranno definitivamente sospese in quanto non ci sono le condizioni per permettere agli operatori di lavorare in sicurezza.

Si continuerà a cercare anche in mare – Le operazioni continueranno invece in tutta la parte emersa e nei 18 chilometri quadrati di mare già scandagliati nei giorni precedenti. Intanto l’amministratore delegato di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, ha affermato davanti alla commissione Lavori pubblici del Senato che la Concordia non aveva avuto né avarie né malfunzionamenti ai sistemi di sicurezza, e che l’allarme è stato dato, ma con molta probabilità è intercorso troppo tempo tra il primo segnale e l’ordine di evacuare la nave.

Il sindaco – Il primo cittadino dell’isola del Giglio, Ortelli, ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile in un’azione coordinata con la Provincia di Grosseto, e che valuterà se chiedere un risarcimento danni alla Costa Crociere. Intanto anche Greenpeace ha sollecitato al ministro dell’Ambiente, Passera, un decreto di tutela, visto il gravissimo rischio ambientale nell’area del Santuario dei Cetacei, il parco naturale nel quale si trova il relitto, minacciato dalla fuoriuscita delle innumerevoli sostanze inquinanti presenti sulla nave.

Marta Lock