Crisi, Vertice Ue: il fondo Esm sarà operativo da luglio

Raggiunta l’intesa tra i capi di Stato e di Governo, riuniti oggi a Bruxelles, sulla nascita già a luglio di quest’anno del fondo salva-Stati permanente Esm, prevista in origine per gennaio 2013. L’European stability mechanism sostituirà l’attuale fondo provvisorio Efsf e potrà finanziare gli Stati europei in crisi fino a 500 miliardi. Da quanto si apprende dal vertice di oggi, il nuovo Trattato che dovrà disciplinare il funzionamento del fondo sarà tuttavia firmato più avanti.

Una nascita anticipata. Inizialmente il fondo salva Stati doveva nascere a gennaio 2013, ma il rischio default della Grecia, le barcollanti situazioni di Paesi iberici e Italia e il conseguente indebolimento dell’Eurozona hanno spinto la Germania a fare pressioni sui partner Ue per anticipare l’adozione di un più incisivo e permanente meccanismo di difesa dell’euro contro la crisi dei debiti sovrani.

Pressing sulla Grecia. Le trattative con la Grecia, dopo che in questi ultimi giorni si è nuovamente parlato di ristrutturazione del debito, vanno avanti anche a Bruxelles, dove, a vertice Ue terminato, ha fatto sapere la cancelliera tedesca Angela Merkel, si è tenuto un incontro  tra il premier greco Lucas Papademos, il presidente della Bce Mario Draghi, il presidente della Commissione Ue José Barroso, dell’Ue Herman van Rompuy e il commissario agli affari economici Olli Rehn. Il presidente della Commissione Barroso, alla conferenza finale del vertice Ue, ha chiesto alla Grecia di lavorare per raggiungere un accordo globale “nei prossimi giorni”.

M.N.