Funerali Scalfaro: Berlusconi non va e fa bene

Mettiamola così: ai nostri rappresentanti politici rimproveriamo spesso la loro incapacità di comprendere i bisogni reali della gente e, ancor di più, quell’odiosa spavalderia che quasi sempre li spinge a rilasciare dichiarazioni accorate su questioni che non conoscono affatto o che consapevolmente trascurano. A risultare insopportabile non è tanto (o non solo) la loro distanza dal paese reale, ma quella “sfacciataggine” con cui cercano di negarla e, di conseguenza, di smerciare un’immagine falsata di sé. In ultima analisi, a indisporci è prima di tutto l’ipocrisia, che non può certo essere rimproverata a Silvio Berlusconi, assente ieri ai funerali dell’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

Un’antipatia consolidata – Tra i due non correva buon sangue. L’ex presidente del Consiglio e il nono capo dello Stato si erano più volte “punzecchiati”, senza fare mistero alcuno della loro reciproca antipatia. Di più: Berlusconi ha sempre considerato Scalfaro il grande regista occulto della caduta del suo primo governo e, dal canto suo, Scalfaro ha maturato nel tempo una pessima opinione del Cavaliere, tanto da imporsi come icona della sinistra anti-berlusconiana. Di fronte alla morte di un protagonista così importante della storia costituzionale – hanno detto in tanti – un ricordo sarebbe stato comunque doveroso, ma a noi pare che se il leader del Pdl avesse scelto di vergare una nota di circostanza avrebbe incrementato – presso i cittadini-elettori – la consapevolezza (e il disincanto) di quanto la politica si nutra di apparenze, strategie, retorica e tatticismi.

Un silenzio doveroso – Sia ben chiaro: di cose da rimproverare a Silvio Berlusconi ce ne sono fin troppe, ma in occasione della morte di Oscar Luigi Scalfaro, a noi sembra che il Cavaliere abbia fatto la scelta giusta, la più coerente. Optando per il “basso profilo”, si è fatto doverosamente da parte e ha evitato di manipolare il ricordo di un antagonismo politico (e forse anche umano) inconfutabile. Si è scritto che, nella schiera oceanica delle dichiarazioni bipartisan rilasciate dai protagonisti della politica di ieri e di oggi, il silenzio di Berlusconi ha fatto rumore. A noi pare, invece, che sia stato doveroso e rispettoso. Preferibile a quelle formule standardizzate pronunciate – senza convinzione – da chi ai funerali di Scalfaro è andato solo per “inciampare” in un’inquadratura televisiva. Per questo facciamo nostre (solo per questa volta) le parole di Pier Ferdinando Casini, che ieri ai cronisti che lo hanno interpellato sull’assenza di Berlusconi, ha risposto: “All’ipocrisia preferisco il silenzio”.

Maria Saporito