Lavoro, allarme Istat: Disoccupazione all’8,9%. Mai così male dal 2001

L’allarme dell’Istat – Un passo indietro di circa 11 anni è quello compiuto dal nostro paese sul fronte disoccupazione. I dati pubblicati dall’Istat suonano come un campanello d’allarme.
La disoccupazione continua a dilagare in tutto il paese, raggiungendo la cifra dell’8,9%, numero visto solo nel 2001.
Secondo i dati dell’istituto nazionale di statistica, il numero di disoccupati ha raggiunto quota 2 milioni e 243mila persone tra uomini e donne.
I più colpiti continuano ad essere i giovani, una uno su tre, infatti, partecipa attivamente nel mercato del lavoro.

I dati – I dati diffusi dall’Istat si riferiscono all’anno 2011, dove a dicembre il numero degli occupati occupati era di 22 milioni 903mila.
Nel confronto con il 2010 si nota una diminuzione dell’occupazione dello 0,1.
La disoccupazione maschile cresce, dunque, del 5,1% rispetto a novembre e del 15,1% su base annua. Diminuisce invece il numero di donne senza impiego: -3,9% rispetto a novembre, -6,2% nel confronto su base annua.
Alla fine dello scorso anno, quindi, il tasso di occupazione a dicembre è pari al 56,9% (fermo sul mese e in calo di 0,1 punti percentuali sull’anno) con un tasso di inattività al 37,5% (-0,1 su mese e -0,5 su anno). L’analisi di genere mostra per i maschi un tasso di occupazione al 67,1%, di disoccupazione all’8,4% e di inattività al 26,7%; per le donne il tasso di occupazione è al 46,8%, quello di disoccupazione al 9,6% e di inattività al 48,2%.

Matteo Oliviero