Siria, è guerra civile, ma il Cremlino blocca l’Onu

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:59

Riunione del Consiglio – Si terrà oggi, quando in Italia saranno le 21, la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che discuterà con urgenza della questione siriana. In particolare, nella sessione di oggi verrà presa in considerazione la bozza presentata dalla Lega Araba, che non si appella all’articolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, che avrebbe in sostanza permesso l’uso delle armi per risolvere il conflitto, ma chiede solo protezione dei civili, il rilascio per chi è stato arrestato in modo arbitrario, e il ritiro delle truppe siriane dalle strade del Paese.

Inoltre la proposta incita il premier Bashar al-Assad a lavorare con l’opposizione, e a lasciare il suo posto in favore di un governo transitorio.

Il vero problema per l’approvazione della mozione è però la possibile opposizione della Russia, che gode del diritto di veto per le decisioni del Consiglio di Sicurezza e si è sempre mostrata contraria ai propositi dell’Onu sulla questione. Il Cremlino continua a proporre l’ipotesi di stabilire la sede dei negoziati a Mosca, ma l’opposizione siriana ha opposto un fermo diniego, riassunto nelle parole del Presidente del Consiglio Nazionale Siriano, Burhan Ghalioun: “No ai negoziati con il regime siriano prima che il Presidente Assad abbia abbandonato il potere“.

Guerra civile – Intanto, all’interno del Paese mediorientale le violenze non si fermano, e non si fa fatica a chiamare guerra civile quello a cui si sta assistendo. Ieri, nel corso degli scontri tra ribelli ed esercito, le vittime sono state almeno cento, di cui più della metà civili. La guerriglia si è concentrata perlopiù nella capitale Damasco, dove i ribelli e i disertori erano riusciti a prendere posizione, ma l’offensiva di ieri ha permesso all’esercito regolare di riprendere possesso della città.

Damiano Cristoforoni

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