L’America non è mai stata così divisa

Un’America profondamente divisa – Negli ultimi giorni è uscito un interessante libro di Charles Murray intitolato Coming Apart – The State of White America. Il libro, recensito e commentato nel New Yok Times, afferma la divisione dell’America. Si tratta di un divario storico, quello tra la classe agiata e quella disagiata delle comunità di bianchi degli Stati Uniti, che sembrerebbe cresciuto a dismisura nell’ultimo periodo. Un’America quindi spaccata in due economicamente e culturalmente, con separazioni geografiche e sociali.

Più divisi rispetto al 1963 – Il libro parte dal 1963, quando c’era una profonda divisione tra l’élite statunitense di ricchi e la classe lavoratrice disagiata. All’epoca però i due gruppi lavoravano fianco a fianco mentre oggi la divisione è molto più profonda: le differenze tra le diverse comunità sono molto marcate e spesso marcano la formazione e il lavoro degli individui che ne fanno parte. La disgregazione della classe media di cui parla Murray è dimostrata da numerosi dati statistici riportati nel libro. Nelle classi più disagiate dove è molto più probabile essere disoccupati a 40 anni, divorziare, avere figli illegittimi, diventare obesi, andare di meno in chiesa e guardare troppa tv.

Stato sociale in stile europeo – Murray da la colpa di questa divisione dell’America ai burocrati e dice che gli Stati Uniti stanno diventando sempre di più uno “Stato sociale” in stile europeo. La soluzione è riallacciare i rapporti fra le diverse comunità, riunirle negli stessi quartieri, farle lavorare insieme per rendere la società americana più unita e compatta.

Michela Santini