Berlusconi a Razzi: Sei un cavallo di razza

Scilipoti e Razzi? Due esempi che confortano. A sperticarsi nell’elogio politico dei due “responsabili” è stato l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto oggi alla presentazione del libro “Le mie mani pulite” scritto da Antonio Razzi. Un’apparizione veloce, quella dell’ex premier, che ha voluto testimoniare la sua vicinanza all’ex dipietrista che circa un anno fa allungò la vita al suo governo. “In lui riconoscerete un cavallo di razza“, ha scandito il Cavaliere, che ha anche rimarcato l’intenzione di sostenere la squadra capitanata da Mario Monti.

Il conforto dei peones – “Gli Scilipoti e i Razzi sono un esempio che ci conforta”. A firmare l’opinabile osservazione è stato oggi l’ex premier Silvio Berlusconi, ospite d’onore della presentazione – avvenuta nella sala del Mappamondo di Montecitorio – del libro “Le mie mani pulite“. Il testo è stato scritto dal “responsabile”, Antonio Razzi, il deputato ex Idv che circa un anno fa decise di accordare la fiducia al governo Berlusconi, prolungandone la sopravvivenza. La sua scelta è stata oggetto di grandi polemiche e di inchieste giornalistiche impietose che sono valse all’ex dipietrista la fama di “mercenario” del Parlamento.

Un cavallo di razza – Un’onta che il Cavaliere ha tentato in ogni modo di cancellare: “Leggendo questo libro – ha affermato Berlusconi – riconoscerete in Razzi un cavallo di razza che non ha paura di niente e di nessuno”. Di più: “Sono qui – ha aggiunto – perché Razzi è stato attaccato: sulla rete ci sono un milione e novecentomila file e la stragrande maggioranza sono contro di lui. Quindi è mio dovere dire pubblicamente cosa è avvenuto. L’unica promessa che gli ho fatto – ha spiegato l’ex premier – è che avrei scritto la prefazione al suo libro e sarei stato presente. Non c’è nessun’altra ragione che lo ha spinto a votare a sostegno del mio governo. Se non la delusione che Razzi provava da tempo – ha precisato l’ex premier – per come era gestito il gruppo dell’Idv e per come erano utilizzati i voti ricevuti. Solo questo lui mi ha detto – ha garantito Berlusconi – ed ha consentito all’Italia di avere per un anno in più un governo eletto dai cittadini dopo la diaspora dei finiani”.

L’eleganza del Cavaliere – Interpellato poi sulla situazione attuale: “Spero che molti abbiamo riconosciuto il senso di responsabilità e anche l’eleganza con cui abbiamo consentito di farci da parte per consentire la nascita di questo governo tecnico – ha detto Silvio Berlusconi – Un governo che sosteniamo ancora con responsabilità perché – ha tagliato corto – sarebbe un’irresponsabilità farlo cadere”.

Maria Saporito