Bindi sul caso Lusi: Faceva il bancomat di se stesso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:50

Lo scandalo che ha travolto la compagine di centrosinistra continua a seminare imbarazzi tra gli ex Dl-Margherita e il Pd. A intervenire oggi è stata la presidente dei democratici, Rosy Bindi, che – in un’intervista a La Repubblica – di Luigi Lusi ha detto: “Faceva il bancomat di se stesso”. E interpellata sull’opportunità di sospendere i finanziamenti ai partiti: “No, devono essere mantenuti”, ha scandito la Bindi, che ha però aperto alla possibilità di un controllo più stringente da parte dell’Authority.

Una mancanza di controllo sconcertante – Il “furto” di circa 13 milioni di euro da parte dell’ex senatore del Pd, Luigi Lusi, è l’argomento che in questi giorni tiene banco nella segreteria di Pier Luigi Bersani. Lo scandalo, destinato a incrementare la diffidenza dei cittadini nei confronti dei politici, ha messo in risalto il generale imbarazzo dei dirigenti, insolitamente restii a rilasciare dichiarazioni. A uscire parzialmente dal cono d’ombra è stata oggi Rosy Bindi, che ha concesso un’intervista al quotidiano La Repubblica. “Personalmente non avevo strumenti per verificare – ha subito precisato la presidente dei democratici – E’ chiaro che è sconcertante per noi perché chi doveva verificare – il collegio dei revisori dei conti e la commissione di garanzia – non era evidentemente nelle condizioni di farlo. Se una cosa così macroscopica è accaduta – ha rincarato la Bindi – significa che sono mancati gli strumenti di controllo“.

Un errore personale – “Dopo una vicenda così grave – ha ripreso la presidente del Pd – la via maestra dovrebbe essere quella di restituire ai cittadini i soldi rimasti nelle casse dell’ex partito”. Una sorta di “risarcimento”, con cui la democratica spererebbe di lavare l’onta dell’ex tesoriere della Margherita. “Siamo di fronte a un comportamento sbagliato di una persona – ha puntualizzato la Bindi – Sul banco degli imputati non può essere chiamata la politica e men che meno il Pd“. E l’ipotesi di sospendere i rimborsi elettorali che riempiono le casse dei partiti? “Il finanziamento pubblico ai partiti deve essere mantenuto – ha affermato la dirigente del Pd – ma deve essere congruo, verificabile e auspicabilmente controllato da una Authority indipendente”.

Maria Saporito

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