Allarme integratori alimentari: maggiore rischio cancro

Integratori alimentari favoriscono cancro al fegato. Gli integratori alimentari finiscono sotto accusa. Alcuni di essi, in particolare quelli di origine vegetale, contengono infatti una sostanza tossica chiamata alchilbenzene che aumenta il rischio di avere un cancro al fegato. A dimostrarlo è uno studio messo a punto da un team di ricercatori dell’Università di Wageningen (Paesi Bassi) e dell’Università di Milano. Da notare che il mercato degli integratori alimentari, secondo stime Nielsen, è cresciuto del 12% negli utlimi anni.

Alchilbenzene già vietato negli alimenti. L’alchilbenzene e i suoi derivati (estragolo, metileugenolo, safrolo o beta-asarone) sono sostanze tossiche già da tempo vietate nell’Unione Europea come aromatizzanti per gli alimenti, ma non ancora per gli integratori alimentari. Gli scienziati, nello studio pubblicato sulla rivista Food and Nutrition Sciences, hanno analizzato 30 composti di integratori alimentari a base di basilico, finocchio, noce moscata, sassofrasso, cannella o calamo o i loro oli essenziali. Di questi, hanno rilevato che alcuni prodotti contengono livelli relativamente alti di alchilbenzene o composti del gruppo degli alcaloidi pirrolizidinici, livelli paragonabili appunto a quelli che aumentano i casi di cancro nei test sperimentali sugli animali.

Adriana Ruggeri